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Fattori e il suo Danieli Soave, una storia iniziata un secolo fa

di Annacarla Tredici

Inizia un secolo fa la storia di questa famiglia che comincia a fare vino in provincia di Verona. Precisamente siamo nel 1918. In partenza c’è Antonio Fattori. E’ lui il protagonista di un arco di tempo nel quale la famiglia ha recuperato antichi vigneti, ne ha impiantati di nuovi, per arrivare a produrre vini internazionalmente riconosciuti. 

Oggigiorno la famiglia ha ben due cantine. Una si trova a Terrossa di Roncà, lungo la Val d’Alpone che si distingue per i suoi crinali basaltici. Si coltivano qui i vitigni a bacca bianca come la Durella e la Garganega, per la produzione di vino Durello Spumante e Soave. L’altra, invece, è situata a Montecchia di Crosara, località Bastia, in Valpolicella. Si coltivano la Corvina, il Corvinone e la Rondinella per la produzione di vini rossi quali il Valpolicella, Ripasso ed Amarone.
Tutti i vigneti si trovano in collina tra i 150 e i 450 metri d‘altezza e vengono utilizzati a seconda delle necessità, peculiarità e potenzialità del vitigno coltivato per il vino che l’azienda Fattori desidera portare nel calice.

Nel segno del Bio a partire dalla vigna e dai terreni vulcanici: da anni ormai Fattori ha deciso di gestire i propri i vigneti con pratiche agronomiche volte a garantire la sostenibilità ambientale e il rispetto dei terreni di matrice vulcanica. Infatti, per esempio, ha deciso di eliminare l’uso di insetticidi e funghicidi tradizionali , di recuperare antiche tecniche di concimazione, quali il sovescio e la concimazione organica.

Nel calice, degustiamo “Danieli2019, DOC Soave, 100% uva Garganega, è un bianco dal colore giallo paglierino carico, dal profumo floreale di gelsomino e  piccoli fiori bianchi, con piacevoli sensazioni fruttate di pesca, pera e albicocca matura. danieli 2019Al palato, predominano le note di agrumi e il finale rimanda su note di grafite. Il gusto è elegante, morbido ed equilibrato. Il finale ha la sua dovuta persistenza.