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Donnachiara e il suo progetto Bio

di Antonio Stanzione

In provincia di Avellino, a due passi da Montefalcione, si trova l’azienda agricola Donnachiara, vocata, per tradizione, territorio e precisa scelta della famiglia Petitto, che ne è proprietaria, alla produzione delle tre Docg irpine: Fiano di Avellino, Taurasi e Greco di Tufo, oltre che dei tradizionali Aglianico e Falanghina. Un’azienda che ha visto sorgere la sua moderna cantina nel 2005 con vigneti che vantano proprietà antica e conduzione quasi tutta al femminile.

Oggi, alla guida della moderna azienda, nel cuore dell’Irpinia, c’è Ilaria Petitto, affiancata dalla madre Chiara, nipote di Donna Chiara Mazzarelli Petitto, alla quale è stata dedicata l’azienda. Da ben cinque generazioni la famiglia Petitto offre viticoltura di grande qualità, caratterizzata dal rispetto e dalla valorizzazioni di un territorio, tanto adatto quanto complesso. Ciò che muove tutto è la passione per questo lavoro, che, unito all’amore per il prodotto e il territorio, contagia non solo i collaboratori, ma tutti coloro che  avvicinano il mondo di Donnachiara.

Approfondiamo un progetto che pone il legame e il rispetto del territorio al centro della propria mission, proprio per trasmettere, semmai ce ne fosse bisogno, le qualità e la perfetta interazione di uno dei vitigni autoctoni della regione Campania, il Fiano, con l’Irpinia, il tutto sviluppato nel pieno rispetto di una viticoltura biologica.

 

Empatia 2019 di Donnachiara è un vino dal colore giallo paglierino con riflessi verdolino. Fine, intenso e complesso al naso che si apre su note di bianchi fiori di campo, poi cenni agrumati di limone e cedro che precedono timide note minerali. Il sorso è agile, teso e di buona corrispondenza, fresco e sapido il finale, che invita inesorabilmente ad un altro sorso. Mai come in questo caso, il nome di questo vino rende perfettamente l’idea delle sensazioni e delle emozioni che esso è capace di creare nel degustatore.