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Antinori ingloba parte di Jermann. Anche nel segno del bio e del tappo a vite.

di Annacarla Tredici

Sarà che questo Covid-19 ha cambiato molte cose, ha sconvolto il mercato, modificato le abitudini di di vita. Sarà che alcune possono avere anche risvolti incredibili.

Forse come questa: il colosso Antinori ha acquisito la maggioranza delle quote della storica cantina Jermann del “Vintage Tunina”.

Uno dei brand italiani più prestigiosi al mondo diventa così ancora più grande e brillante inglobando un altro grande.

Parliamo infatti di due famiglie che hanno segnato la storia vitivinicola italiana, Piero e Silvio, due visionari e innovatori, che decidono di unire in qualche modo le forze per fronteggiare il futuro prossimo.

Silvio è tra i primi in Italia a utilizzare il tappo a vite sui suoi vini bianchi, per esempio. Sfatando un altro “tabù”. Oltre a realizzare uno dei vini bianco ai vertici di ogni classifica. Ed è anche il più “folle”: la sua produzione si vota anche al Metodo “naturale”.

“La collaborazione con Antinori è un nuovo inizio, una decisione presa per affrontare al meglio i tempi che viviamo, nel segno della tradizione familiare” sono le parole di Silvio Jermann, in anteprima, a WineNews, alla firma dell’accordo quadro.

“Condividiamo con Silvio gli stessi valori di rispetto per la tradizione familiare, passione per le sfide, rispetto per la terra. Il nostro desiderio è quello di garantire sviluppo e continuità in piena collaborazione con Silvio e con quanto ha fatto in questi 40 anni” gli fa eco Piero Antinori.

Parliamo di 200 ettari, di cui 170 vitati e 20 già coltivati in regime biologico: in particolare, la storica cantina di Villanova di Farra di Isonzo e quella di Ruttars, nata il 07-07-2007 (non a caso, poiché Silvio è un appassionato di numerologia) , nella frazione di Dilegna del Collio.

La cantina di Ruttars, in particolare, unisce architettura, ecosostenibilità e la capacità unica di Silvio Jermann di andare oltre anche al concetto classico di cantina.

L’azienda, viaggiando velocemente a ritroso, fu fondata nel 1881 da Anton Jermann. Poi, guidata dalle generazioni successive fino a Silvio Jermann, enologo e figlio di Angelo Jermann e della madre Bruna, creatore del Vintage Tunina, vino che ha consacrato il brand di Jermann come gioiello friulano e italiano nel mondo.